QUOTIDIANO

LA VERITA’

VILE ATTENTATO AL P.S.I.

Ormai la stagione degli attentati e delle bombe a Brescia ha avuto inizio. Nel corso della notte tra il sabato e la domenica del 4 febbraio 1973, attorno alle ore 3, uno scoppio devasta la sede della Federazione provinciale del Partito Socialista Italiano ubicata in Largo Torrelunga 6. L’ordigno distrugge quasi completamente l’intero appartamento. Rimangono in piedi soltanto i muri perimetrali e pezzi di pareti divisorie. Gli attentatori, penetrati all’interno dei locali attraverso una finestra, dopo avere rovistato negli schedari delle sede, hanno deposto l’involucro esplodente al centro di una stanza dando successivamente fuoco alla miccia. Tutto questo non prima di essersi impossessati di un fotoriproduttore e materiale radiofonico. L’esito del “sopralluogo notturno” è devastante. Ovunque calcinacci e mobili distrutti, tramezze divelte e fessure nei muri, carte e documenti dispersi sul pavimento. Alcuni locali della sede assolutamente inagibili. Le sentenze stabiliranno i responsabili sono estremisti di destra appartenenti all’organizzazione terroristica “Avanguardia Nazionale”. All’episodio, “La verità – Organo della Federazione Bresciana del PCI”, dedica alcuni articoli: Vile attentato al P.S.I. (pag. 1/4), I teppisti neri (pag. ¼) e Strategia della tensione (pag.4).

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