LIBRO

LICIO GELLI

PAROLA DI VENERABILE

Libro-intervista con il Maestro Venerabile della P2. Nel testo si ripercorrono tutte le principali vicende economico-finanziarie e terroristiche che hanno contrassegnato gli anni dal dopoguerra ad oggi. Anche sulla strage di Brescia il “burattinaio” esprime le proprie convinzioni. Questo lo scambio di battute che riguarda l'eccidio: “D-L'attentato di Peteano e la strage di Piazza della Loggia a Brescia sono state lette come il tentativo delle frange più estreme di vendicarsi per essere state abbandonate dalle istituzioni. Molti uomini di quelle istituzioni erano nella P2. Lei che ne pensa? R-Penso che il fine dello stragismo in Italia fosse quello di destabilizzare. C'erano movimenti interessati a modificare alcuni aspetti. Creare paura doveva servire a trovare una giustificazione per instaurare un potere forte. Credo che la soluzione di gialli come quello di piazza della Loggia andasse cercata a livelli altissimi. D-Quali, precisamente? Si spieghi meglio. R-Dico: chi controllava i movimenti che operavano in quegli anni? Chi stabiliva i compiti? A domande come questa si è tentato di rispondere formulando dei teoremi, ma nessuno in realtà è riuscito ad arrivare al vertice della piramide”.

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