LIBRO

PIAZZA LOGGIA

BRESCIA, 28 MAGGIO 1974. INCHIESTA SU UNA STRAGE. PREFAZIONE DI APOLO CORSINI. POSTFAZIONE DI MANLIO MILANI

Riuscito libro di Casamassima che tratta da scrittore – ma anche da diretto testimone degli avvenimenti – la strage di Brescia. Le tesi dell’autore rispetto all’episodio terroristico le troviamo riassunte nelle pagine finali del testo: “A infilare la bomba nel cestino di piazza della Loggia, erano dunque stati i bresciani Angiolino Papa o lo stesso Buzzi o il veneto Marcello Soffiati, ma a ideare la strage era stato il gruppo veneto di Ordine Nuovo di cui faceva parte come infiltrato Maurizio Tramonte, la “fonte Tritone” di quel Sid di cui apparteneva l’allora capitano Delfino, protagonista di prim’ordine sulla piazza bresciana, che non aveva fatto nulla per evitare che si compisse la strage. Per quanto riguarda la morte di Silvio Ferrari, non di incidente si tratta ma di eliminazione di un elemento diventato quanto mai pericoloso dopo la decisione di abbandonare la sua attività terroristica perché ormai messo alle stratte dalla famiglia. (pag.314)”. Per quanto riguarda i supposti mandanti, egli non esclude responsabilità riferibili ad ambienti istituzionali: “… Che poi sbrogliando la matassa ci accorgiamo di quanto sia lungo quel filo cui sono appesi gli ami dei servizi e dello stesso Stato è un altro discorso. (pag.315)”. Condivisibili o meno i pareri espressi nel testo, resta un libro che vanta una qualità difficilmente riscontrabile in altre pubblicazioni del genere: quella di far parlare direttamente i “protagonisti”. Il 28 maggio 1974 una bomba esplode in piazza della Loggia, a Brescia, uccidendo otto persone e ferendone oltre un centinaio. Cinque anni dopo piazza Fontana e alla vigilia della stagione più feroce del brigatismo, l’Italia intera si ritrova di nuovo in guerra, contro un nemico invisibile, che colpisce con le bombe e – in modo ancora più efficace – con l’arma temibile della paura. Quarant’anni dopo, la ferita di quella strage è ancora aperta, la ricerca di giustizia e verità ancora in corso, molte domande ancora senza risposta. Questo è un libro lungo quattro decenni: tanti quanti sono passati da quel giorno piovoso di maggio, in cui solo per caso Pino Casamassima, allora giovane segretario della Fgci di Salò, non era in piazza. Con l’aiuto di ricordi personali, testimonianze inedite e supportato dall’indispensabile e prezioso lavoro d’archivio della Casa della Memoria creata da Manlio Milani, l’autore ha ricostruito con efficacia narrativa e rigore documentario la storia della bomba di Brescia, partendo dalla morte di Silvio Ferrari avvenuta pochi giorni prima e considerata fino a oggi slegata dalla strage, fino a ripercorrere l’intero iter giudiziario e trovando, nel corso di questo lavoro, un’inedita e clamorosa testimonianza che riapre nuovi scenari.

CATEGORIA: BRESCIA (STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)

NUMERO: B279
CASA EDITRICE: SPERLING & KUPFER – www.sperling.it
COLLANA: LE RADICI DEL PRESENTE
AUTORE: CASAMASSIMA PINO – CORSINI PAOLO (PREFAZIONE) – MILANI MANLIO (POSTFAZIONE)
CITTÀ: MILANO
ANNO E MESE: MAGGIO 2014
ISBN: 9788820055844
ARGOMENTI: BRESCIA  STRAGE DI PIAZZA LOGGIA  FUMAGALLI CARLO  FERRARI SILVIO  PIAZZA MERCATO  ITALICUS  GIACOMAZZI OMBRETTA  BORROMEO KIM  

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