STRAGE A BRESCIA POTERE A ROMA

TRAME NERE E TRAME BIANCHE

NUMERO: B15 – NUMERO 3 COPIE
CASA EDITRICE: GABRIELE MAZZOTTA EDITORE
COLLANA: NUOVA INFORMAZIONE 51
AUTORI: LEGA ACHILLE – SANTERINI GIORGIO
CITTA’: MILANO
MESE/ANNO: SETTEMBRE 1976
ISBN: 03051
ARGOMENTI: PIAZZA DELLA LOGGIA  PIAZZALE ARNALDO  NEOFASCISMO  STRATEGIA DELLA TENSIONE  BUZZI ERMANNO  FERRARI SILVIO  MAR  FUMAGALLI CARLO  SID  UAARR  MAIFREDI GIANNI  TAVIANI PAOLO  FELTRINELLI GIANGIACOMO  MICELI VITO
Il libro analizza due avvenimenti che hanno segnato il maggio bresciano del 1974: la strage di piazza della Loggia e l’inchiesta sul MAR-Fumagalli. Nella parte iniziale l’opuscolo si rivolge polemicamente contro la prima inchiesta della magistratura bresciana sulla bomba del 28 maggio – quella relativa alla “pista bresciana” – che pretende di dare una risposta certa, definitiva, “rassicurante”, ma soprattutto limitata a responsabilità locali dell’eccidio. Interessante anche l’interpretazione – giornalisticamente parlando – che Lega e Santerini avanzano circa “i retroscena allucinanti, romanzeschi, politicamente gravissimi che un magistrato, Giovanni Arcai, stava per penetrare …”, indagando la pista MAR-Fumagalli. Evidenti – secondo loro – le complicità tra l’ambiente eversivo di estrema destra e tanti organi statali: carabinieri, Ufficio Affari Riservati, il SID di Vito Miceli, alti ufficiali della PS e persino un ministro democristiano.