LIBRO

SCIABOLE E TRITOLO

1974, LE STRAGI E IL GOLPE BIANCO

Testo dedicato pressoché esclusivamente al 1974, anno nel quale la strategia stragista si è manifestata in tutta la sua potenzialità eversiva. Diversi i capitoli attinenti o inerenti direttamente alla strage di Piazza della Loggia. Nel paragrafo dedicato al Movimento d’Azione Rivoluzionaria (pagg.71÷90 – “GLI ESTREMISTI DI CENTRO. IL MAR DI FUMAGALLI”) si parla di Fumagalli come golpista “bianco” in collegamento con organismi di intelligence direttamente riferibili ai nostri servizi segreti. Altra vicenda sulla quale punta l’attenzione l’autore è la tragica scomparsa del giovane terrorista bresciano in Piazza del Mercato a pochi giorni dalla consumazione della strage bresciana (pagg. 165÷180 – “L’UOVO DEL SERPENTE. LA MORTE DI SILVIO FERRARI”). Tra le righe si ipotizza che l’ordigno in consegna al Ferrari sia stato volutamente manomesso da appartenenti al gruppo eversivo di cui lo stesso Silvio faceva parte, al fine di eliminare un testimone diventato pericoloso. Nel capitolo “FRAGOLE E SANGUE. LA STRAGE DI BRESCIA” (pagg.181÷212) si ripercorre quanto l’iter processuale ha definitivamente stabilito essersi verificato in occasione dell’attentato di Brescia. Quindi le relazioni tra il gruppo veneto e quello milanese di Ordine Nuovo che hanno trovato esecuzione finale nella bomba nascosta nel cestino porta-rifiuti esplosa nel corso della manifestazione antifascista del 28 maggio 1974, con Maggi nel ruolo di stratega, Tramonte in quello di “corriere” dell’esplosivo, deposto infine grazie al “contributo” di Ermanno Buzzi. Questo in sintesi il ritratto che Innocenti disegna del pregiudicato bresciano nel paragrafo “DELITTO PER DELITTO. LE MORTI DI BUZZI E MANNUCCI” (pagg. 311÷324): “Ermanno Buzzi rappresenta uno dei personaggi chiave dell’eversione nera del 1974, ha tenuto rapporti con Maggi, Zorzi, Soffiati e probabilmente è appartenuto a quell’ambito di Ordine Nuovo, è verosimilmente implicato nella strage di Brescia di cui, attraverso uno scritto anonimo, ne ha anticipato la realizzazione”. Il libro ricostruisce, trenta anni dopo, ciò che accadde nel 1974, uno dei periodi più terribili degli anni di piombo, un anno che si porta dietro una lunga scia di attentati e due stragi, piazza della loggia e il treno Italicus. Attentati di marca neofascista, nelle quali si riscontrano responsabilità politiche e si vedono chiare correlazioni con la p2. Uno scenario complesso in cui le mille tessere possono essere collegate oggi in una visione unitaria: una guerra civile portata avanti con un’escalation di attentati no ad arrivare alle stragi, da sigle e organizzazioni ben precise, che arrivano nel momento in cui il paese si sta aprendo verso nuove istanze riformatrici. E le complicità di cui ha goduto il neofascismo, tollerato e protetto deliberatamente an- che da settori dell’apparato statale, nella comune convergenza di interessi in funzione anticomunista. (fuoriondalibri.it)

 

CATEGORIA: STRATEGIA DELLA TENSIONE
NUMERO: 2073
CASA EDITRICE: FUORIONDA – www.fuoriondalibri.it
COLLANA: INTERFERENZE 16
PROGETTO GRAFICO: 1P
AUTORE: INNOCENTI LUCA – GRASSI LEONARDO  (PREFAZIONE)
Città: 
MESE/ANNO: OTTOBRE 2017
ISBN: 978-88-97426-65-3
ARGOMENTI: STRATEGIA DELLA TENSIONE  ROSA DEI VENTI  ORDINE NERO  ORDINE NUOVO  MAR  FUMAGALLI CARLO  STRAGE DI BRESCIA  PIAN DI RASCINO  NUCLEI DIFESA STATO  GOLPE BIANCO

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