PIAZZA FONTANA, PIAZZA DELLA LOGGIA, LA STAZIONE DI BOLOGNA: DAL DISCORSO PUBBLICO ALL’ELABORAZIONE DIDATTICA
“L’oggetto di questo lavoro, (…) non sono le stragi avvenute nell’Italia repubblicana in quanto tali, ma la memoria che ne è stata conservata”. E’ tutto riassunto in questa frase il contenuto del libro. Cosa resta di alcune delle stragi più spietate – consumate nel nostro Paese negli anni settanta e ottanta – nella memoria delle generazioni che le hanno vissute, ed in quelle che ne hanno avuto conoscenza? La risposta al quesito viene proposta dall’autrice attraverso l’analisi delle diverse fonti che si prefiggono il difficile compito di impedire la scomparsa della “memoria collettiva” di un popolo. Tali strumenti – oltre alla pubblicistica ed alla storiografia – sono molteplici: la costituzione di associazioni di familiari che rivendicano giustizia e verità, le cerimonie e le commemorazioni dell’evento, la toponomastica, le lapidi ed “i luoghi della memoria”, le canzoni, i fumetti, i siti internet. Conclude il documento un’inchiesta per comprendere quanto e come la complessità di tali avvenimenti siano stati recepiti dalle nuove generazioni.
L’idea che la vera storia contemporanea cominci con il 1945 si va diffondendo. Non penso, a questo proposito, al dibattito accademico, che ha modalità complesse, ragioni profonde e una ricaduta più ristretta, bensì al comune sentire (di quanti sono in grado di storicizzare la propria esperienza, diretta o mediata, con la realtà), a quello che si definisce “il senso comune della storia”. Questi decenni così drammatici e dinamici, contraddittori eppure contraddistinti da linee-guida che hanno segnato profondamente le nostre esistenze individuali e le nostre appartenenze collettive (basti pensare al rifiuto della guerra su larga scala, all’emancipazione politica di un gran numero di popoli e nazioni, all’integrazione europea, ai processi di globalizzazione, all’incremento demografico mondiale, alla rivoluzione informatica), richiedono sempre più la nostra attenzione. In un panorama così
sfaccettato, abbiamo imparato a rivolgere lo sguardo, oltre che ai fenomeni evolutivi ora citati, al lato oscuro della storia, quello dei grandi crimini, delle violenze su larga scala, delle stragi, dei genocidi, che hanno segnato anche la seconda metà del XX secolo.
sfaccettato, abbiamo imparato a rivolgere lo sguardo, oltre che ai fenomeni evolutivi ora citati, al lato oscuro della storia, quello dei grandi crimini, delle violenze su larga scala, delle stragi, dei genocidi, che hanno segnato anche la seconda metà del XX secolo.
CATEGORIA: BRESCIA (STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA)
NUMERO: B95 – 092 PDF
CASA EDITRICE: LIBRERIA BONOMO EDITRICE
COLLANA: –
AUTORE: VENTUROLI CINZIA
CITTA’: BOLOGNA
MESE/ANNO: SETTEMBRE 2007
ISBN: 978-88-6071-010-9
ARGOMENTI: BRESCIA STAZIONE BOLOGNA PIAZZA FONTANA STRATEGIA DELLA TENSIONE

