Il testo-intervista di Spiazzi, conosciuto per essere stato coinvolto in diverse inchieste giudiziarie per fatti legati all'eversione di destra, spazia dall'attentato alla questura di Milano, all'organizzazione “Rosa dei Venti”, fino alla strage della stazione di Bologna. Il militare cita anche Brescia. Ne parla rispondendo ad una domanda di Neri (“Nel suo libro Il Mistero della Rosa dei Venti lei fa delle affermazioni pesanti. Scrive che le stragi che insanguinarono l'Italia rispondono in pieno agli interessi atlantici. Ne è convinto tuttora?): “Assolutamente. Resto convinto che i morti e l'orrore di Piazza Fontana, di Piazza della Loggia, del treno Italicus e della stazione di Bologna siano serviti alla cosiddetta Prima Repubblica per varare leggi eccezionali e misure poliziesche a sconfiggere insieme al terrorismo rosso, il pericolo comunista e, in secondo luogo, per avere un alibi per bollare come stragista la destra radicale. Un fronte che, per quanto fosse stato utile ad arginare il marxismo, si rivelava scomodo al regime perché anticapitalista”.

SEGRETI DI STATO
LA VERITA' DI AMOS SPIAZZI. PARLA IL GENERALE CUSTODE DEI MISTERI D'ITALIA E DELLA ROSA DEI VENTI
Editore: ALIBERTI EDITORE - YAHOOPOLIS
Autore: NERI SANDRO
