LIBRO

GLI ATTENTATI E LE STRAGI CHE HANNO SCONVOLTO L’ITALIA

ATTI TERRORISTICI, OMICIDI POLITICI E AGGUATI DI MAFIA. DALL'ECCIDIO DI BRONTE ALLA SCUOLA DI BRINDISI

Il testo ripercorre la serie infinita degli attentati e degli omicidi politici realizzati dall’eversione terroristica e dalla criminalità organizzata in Italia dal dopoguerra fino ai tempi più recenti. Alcune pagine (164÷169) sono riferite alla strage di Brescia. Il capitolo significativamente ha per titolo “Giustizia letale. (Brescia 28 maggio 1974)”. All’interno il brano presenta il lungo iter giudiziario che ha accompagnato l’eccidio di Piazza della Loggia. Vengono brevemente illustrate le “piste” investigative che si sono succedute nel corso delle indagini: la bresciana (Buzzi), la milanese (Ferri) e quella collegata agli ambienti ordinovisti veneti (Maggi). Infine alcune righe chiariscono i contorni del nuovo percorso indagativo seguito dagli inquirenti: quello costituito dalle rivelazioni di Giampaolo Stimamiglio, ex militante di Ordine Nuovo ed appartenente ai NDS (Nuclei di Difesa dello Stato). Secondo la sua ricostruzione ad essere coinvolti nella strage sarebbero due persone, di cui un veronese minorenne all’epoca dei fatti. Questa la motivazione circa il suo tardivo ravvedimento: “…smascherare chi ha organizzato certe cose approfittando dell’ingenuo fanatismo di alcuni ragazzini. (A.Priante – “La verità di Stimamiglio: ci fu regista cinico” – Corriere della Sera del 18 febbraio 2012).

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