LIBRO

IL LIBRO CHE LO STATO ITALIANO NON TI FAREBBE MAI LEGGERE

STRAGI PUNITE E IMPUNITE ALL'OMBRA DEI SERVIZI SEGRETI

Il racconto di Flamini prende in considerazione (pagine 90/94) anche la strage di Brescia. Egli riassume sinteticamente gli avvenimenti che hanno preceduto Piazza della Loggia, il massacro e le inchieste successive che nel corso di oltre 30 anni di indagini hanno costituito la “storia giudiziaria” della strage. I riferimenti polemici sono rivolti principalmente al ruolo ambiguo svolto dal MSI. A cominciare dalla presunta presenza in piazza del brigatista Curcio – affermata dall'organo del partito missino “Secolo d'Italia” – per continuare con l'incontro ritenuto quanto meno inopportuno – a pochi giorni dalla bomba – tra un giudice bresciano ed il senatore missino Giorgio Pisanò. Altri spunti polemici sono espressi con riferimento ai “grevi conflitti” tra gli stessi magistrati incaricati di seguire le indagini immediatamente successive all'eccidio ed alla sottolineatura circa la “singolarità”che ha consentito alle inchieste del MAR e della strage, di percorrere binari paralleli senza mai incrociarsi.

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