LIBRO

L’ECO DEL BOATO

STORIA DELLA STRATEGIA DELLA TENSIONE 1965-1974

Documentatissimo libro che tratta della cd. “strategia della tensione”. L’ipotesi di fondo del lavoro di Dondi è quello secondo cui “… anche i presidenti del Consiglio e della Repubblica fossero a conoscenza dei preparativi terroristici”. Nello specifico vengono analizzati alcuni degli atti sovversivi che hanno caratterizzato il periodo ’65÷’74: Piazza Fontana, Peteano, la strage alla questura di Milano, Piazza della Loggia e l’Italicus. Tutte iniziative eversive riconducibili ad un programma delineato nel corso di un convegno – datato maggio 1965 – organizzato dall’Istituto Alberto Pollio ed avente quale oggetto “La guerra rivoluzionaria”. Della strage bresciana si parla nel cap.VII (“1974: Brescia, l’italicus e un”apparente conclusione”). L’autore ritiene di collocare l’eccidio del 28 maggio ’74 in un contesto differente rispetto a quello in cui si sono realizzati gli attentati precedenti (Piazza Fontana, Questura di Milano e quello fallito del treno Milano-Roma). Queste ultime definite “stragi di provocazione”, attuate con lo scopo di “rovesciare le responsabilità sulla parte avversa”. Diversamente per Piazza della Loggia ed il treno Italicus, la tattica adottata dagli eversori è quella di concepire “stragi di intimidazione” laddove “l’esecuzione nera, anche se non apertamente rivendicata, appare incontrovertibile”.

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