LIBRO

MEMORIA DELLA STRAGE

PIAZZA LOGGIA 1974-1994. A CURA DI CARLO SIMONI

Il senso della pubblicazione è riassunto da quanto scritto nell’introduzione: “Un ricordo vivo, ormai elemento della loro identità, per grande parte dei bresciani. Un’offesa che non ha trovato risarcimento, tanto profonda che forse non ne poteva trovare, ma che l’assenza di risposte ad un’elementare domanda di giustizia ha comunque reso più bruciante. E pure, a vent’anni dalla strage di piazza Loggia, il bisogno ineliminabile, oggi come all’indomani del 28 maggio del 1974 e negli anni successivi, di lottare contro il silenzio, contro l’usura delle commemorazioni, contro la fragilità della memoria di chi in piazza allora non c’era, perché non ancora nato, perché bambino. Il bisogno di mantenere viva, o recuperare, una dimensione collettiva nel nostro rapporto contro l’evento tragico, e nello stesso tempo il senso della fatica, della difficoltà del commemorare, del ricordare insieme.”. Tra gli interventi contenuti nella pubblicazione, da segnalare quello del giudice istruttore Giampaolo Zorzi, titolato significativamente: “L’amaro in bocca. Bilancio di un’esperienza di lavoro giudiziario”.
SOMMARIO. Introduzione – C. Simoni, Ricordare, commemorare, celebrare – G. Porta, La memoria difficile. Percorsi e testimonianze – N. Dolfo, Sguardi sulla strage. Immagini e immaginario di una tragedia – V. Cerami, Le cerimonie del ricordo – G. Canobbio, Appunti per una apologia della memoria – G. Zorzi, L’amaro in bocca. Bilancio di un’esperienza di lavoro giudiziario – G. Colombo, L’ombra delle stragi, la forza della ragione – G. De Luna, Il segno delle stragi nell’Italia di oggi. La logica della separatezza, il mestiere dello storico.
Numero: B52 A – B52 B
Casa Editrice: GRAFO EDIZIONI
Collana: SECONDONOVECENTO. LA SOCIETA’ BRESCIANA DAL DOPOGUERRA A OGGI
Città: BRESCIA
Anno e Mese: MAGGIO 1994 
ISBN: 88 7385 219 X 
Argomenti: BRESCIA  STRAGE DI PIAZZA LOGGIA  FOTOGRAFIA  STRATEGIA DELLA TENSIONE
A cura di: SIMONI CARLO
Il senso della pubblicazione è riassunto da quanto scritto nell’introduzione: “Un ricordo vivo, ormai elemento della loro identità, per grande parte dei bresciani. Un’offesa che non ha trovato risarcimento, tanto profonda che forse non ne poteva trovare, ma che l’assenza di risposte ad un’elementare domanda di giustizia ha comunque reso più bruciante. E pure, a vent’anni dalla strage di piazza Loggia, il bisogno ineliminabile, oggi come all’indomani del 28 maggio del 1974 e negli anni successivi, di lottare contro il silenzio, contro l’usura delle commemorazioni, contro la fragilità della memoria di chi in piazza allora non c’era, perché non ancora nato, perché bambino. Il bisogno di mantenere viva, o recuperare, una dimensione collettiva nel nostro rapporto contro l’evento tragico, e nello stesso tempo il senso della fatica, della difficoltà del commemorare, del ricordare insieme.”. Tra gli interventi contenuti nella pubblicazione, da segnalare quello del giudice istruttore Giampaolo Zorzi, titolato significativamente: “L’amaro in bocca. Bilancio di un’esperienza di lavoro giudiziario”.
SOMMARIO. Introduzione – C. Simoni, Ricordare, commemorare, celebrare – G. Porta, La memoria difficile. Percorsi e testimonianze – N. Dolfo, Sguardi sulla strage. Immagini e immaginario di una tragedia – V. Cerami, Le cerimonie del ricordo – G. Canobbio, Appunti per una apologia della memoria – G. Zorzi, L’amaro in bocca. Bilancio di un’esperienza di lavoro giudiziario – G. Colombo, L’ombra delle stragi, la forza della ragione – G. De Luna, Il segno delle stragi nell’Italia di oggi. La logica della separatezza, il mestiere dello storico.

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