LIBRO

PAROLA DI GENERALE

NEOFASCISMO, ANALFABETISMO E ALTRO NELLA STAMPA PER LE FF.AA.

“Per la prima volta si invade, con questo libro, il terreno proibito della stampa militare e paramilitare italiana. Una stampa senza problemi di costi, pregna di umori volta a volta nazionalisti, reazionari, autoritari, fascisti, immancabilmente tesa a riproporre “valori” e concezioni degni, nel migliore dei casi, di una società tardo-feudale.” Questo è il contenuto della pubblicazione che compare sulla terza pagina di copertina. Nel contesto vi è anche un pur breve cenno agli eventi del maggio '74 bresciano. L'inciso fa riferimento ad una lettera comparsa – a firma Giva – sul giornale “Il Guidaiolo” – nella quale, a proposito del servizio d'ordine sindacale organizzato in occasione delle esequie dei caduti – si legge: “Insistiamo nel dire che lo stato attuale altro non è se non la conseguenza della mancanza di coraggio da parte dei nostri politici il che ha determinato la completa polverizzazione dello Stato, che ha abdicato alla piazza e la inefficienza del Parlamento tant'è vero che sono in molti a chiedersi a cosa serve il Parlamento e la Polizia dal momento che il primo si fa condizionare dalla piazza e la Polizia viene sostituita dalla milizia popolare come è avvenuto a Brescia ed a Bologna”.

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