Un libro che “rivela il filo che dalle vendette partigiane del dopoguerra, passando attraverso l'anticomunismo di Stato e il terrorismo rosso, giunge fino alle convulsioni che hanno prodotto l'anomalia berlusconiana”. (Dalla quarta di copertina). Rispondendo alle domande di Fasanella, l'ex presidente della “Commissione Stragi” Pellegrino, interviene anche sui fatti bresciani. Esprime la convinzione – pag. 66 – che la strage di Brescia, avesse quale reale obiettivo i carabinieri, questo al fine di rispondere alle mancate coperture giudiziarie che lo “Stato traditore” non sembrava più in grado di offrire ai gruppi eversivi di destra, i quali dopo essere stati utilizzati correvano ora il rischio di diventare gli unici capri espiatori. Affiorano inoltre dalle dichiarazioni di Pellegrino i confini ancora non ben definiti di una “tecnostruttura” – nome in codice “Anello” – che “avrebbe manovrato, a seconda delle circostanze, sia il terrorismo nero che quello rosso”.

LA GUERRA CIVILE
DA SALO' A BERLUSCONI. PERCHE' IN ITALIA LA GUERRA FREDDA NON SI E' ANCORA CONCLUSA? I PROTAGONISTI E LE STORIE DI UNO SCONTRO CHE DURA DA PIU' DI SESSANT'ANNI
Editore: BUR – FUTURO/PASSATO
