TESI

L’OMICIDIO FERRARI

ANTEFATTO DELLA STRAGE DI PIAZZA DELLA LOGGIA

Tesi di laurea – anno accademico 2010/2011 – di Giulio Merici, con relatori i Professori Alfredo Canavero e Aldo S. Giannuli. Stimolante l’oggetto della relazione: la tragica fine di Silvio Ferrari, avvenuta la notte tra il 18 e 19 maggio 1974 in piazza del Mercato. Ecco delineato lo scopo del presente lavoro: “… attuare un attento scandaglio delle circostanze, degli attori sociali e delle ragioni che determinarono la morte di Silvio Ferrari non (…) per sostituire la storia alla giustizia, ma per porre delle basi fattuali concrete e dettagliate per confrontare questo episodio con altri analoghi o a esso in qualche modo correlati; per proporre una metodologia di lavoro adeguata alla complessità di un tema come la Strategia della Tensione; infine per segnalare alcune questioni di carattere generale, come il rapporto tra delinquenza comune e politica, che raramente trovano spazio nella letteratura sul tema”. L’assunto conclusivo della ricerca lo si può cogliere nel sottotitolo: il giovane Ferrari non fu vittima di un “incidente sul lavoro”, bensì venne intenzionalmente assassinato. Egli scrive: “Ci sembra di poter asserire che la morte di Silvio sia stata determinata dalla sua conoscenza di progetti o responsabilità nell’ambito dell’eversione neofascista e, forse, di settori delle istituzioni. Evidentemente Ferrari ebbe modo di accedere a tali notizie perché inserito nelle formazioni terroristiche dell’Italia Settentrionale, ma, con ogni probabilità, attorno alla metà del maggio 1974 dovette dar prova di scarsa affidabilità e, nella prospettiva dell’attuazione di un vasto progetto eversivo, dovette apparire come un potenziale pericolo per l’organizzazione criminale”. Disponibile presso Casa della Memoria.

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